Misure, adempimenti e scadenze
Schema sintetico riepilogativo delle principali misure, adempimenti e scadenze redatto dai servizi tecnici, fiscali e paghe di Cia Romagna aggiornato al 10 aprile 2026.
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Schema sintetico riepilogativo delle principali misure, adempimenti e scadenze redatto dai servizi tecnici, fiscali e paghe di Cia Romagna aggiornato al 10 aprile 2026.
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La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno è il 30 giugno 2026 alle ore 13:00.
Con la Delibera n. 480/2026 viene approvato il bando Co-PSR 2023-2027 Intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – Frutteti resilienti” annualità 2026.
Le risorse totali assegnate al bando ammontano 20.000.000 €.
Ogni impresa dovrà presentare un Piano degli investimenti (PI) che preveda esclusivamente interventi riferiti alla costituzione di nuovi impianti frutticoli e olivicoli, obbligatoriamente corredati da almeno due sistemi di protezione attiva tra quelli elencati nel bando.
I beneficiari sono le imprese agricole che, al momento della presentazione della domanda, sono in possesso dei requisiti previsti dalle “Disposizioni comuni”, inclusa la condizione di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o di Coltivatore diretto. Sono ammesse anche le proprietà collettive (solo per investimenti realizzati per la gestione diretta dei terreni condotti). Sono invece escluse le imprese con Piano di Sviluppo dell’Azienda Agricola (PSA)/ Piano investimenti (PI) già attivi sui tipi di intervento 6.1.01/4.1.02 o SRE01/SRD01.
L’aliquota di sostegno è pari al 60% del costo ammissibile dell’investimento. Il limite massimo di spesa è di 1.500.000 €, mentre il limito minimo è così definito:
In sintesi, le spese ammissibili sono le sottostanti:
La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno è fissata al giorno 30 giugno 2026 alle ore 13:00.
Per il Bando e maggiori dettagli consulta il sito della Regione Emilia-Romagna a questo link: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi/2026/srd01-investimenti-produttivi-agricoli-competitivita-aziende-agricole-frutteti-resilienti
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Si informa che, a seguito della pubblicazione del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 18 marzo 2026 (Prot. n. 93628/2026) , sono state definite le modalità tecniche per l’integrazione delle fatture elettroniche relative ai prodotti agricoli soggetti alle Commissioni Uniche Nazionali (CUN).
1. Ambito di applicazione
L’obbligo riguarda le cessioni di prodotti per i quali è attiva una CUN (istituite per garantire trasparenza e prezzi certi nelle filiere agroalimentari). Attualmente, i comparti interessati includono uova, suini (vivi e carni) e conigli e dal 30.03.2026 anche il grano duro.
2. Come compilare la fattura elettronica
Per ogni riga di prodotto soggetta a CUN, è necessario compilare il blocco XML <AltriDatiGestionali> (sezione 2.2.1.16 del tracciato ordinario) come segue:
• Campo <TipoDato> (2.2.1.16.1): inserire la dicitura fissa “CUN”.
• Campo <RiferimentoTesto> (2.2.1.16.2): inserire il codice identificativo del prodotto (Codice CUN) prelevato dall’elenco ufficiale pubblicato sul sito del Ministero dell’agricoltura (MASAF).
3. Finalità e monitoraggio dei dati
I dati indicati (codice CUN, unità di misura, quantità e prezzo totale) verranno trasmessi settimanalmente dall’Agenzia delle Entrate, in forma anonima e aggregata, alla segreteria tecnica delle CUN tramite la piattaforma B.M.T.I. S.c.p.A.. Tale flusso è finalizzato alla redazione di report informativi sulla trasparenza dei mercati.
4. Decorrenza e Sanzioni
L’obbligo è da ritenersi immediato. La mancata o errata indicazione del codice CUN, dal momento che l’indicazione arriva da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, potrebbe comportare l’applicazione delle sanzioni previste per l’errata documentazione delle operazioni:
• Sanzione base: 250 euro (Art. 6, c. 1, D.Lgs. 471/1997).
• Ravvedimento operoso: è possibile regolarizzare l’errore entro 90 giorni tramite nota di credito e riemissione della fattura corretta, versando una sanzione ridotta (circa 27,78 euro).
A seguito dei numerosi quesiti emersi da parte degli operatori la nostra Organizzazione ha chiesto ed ottenuto un incontro alla quale parteciperanno rappresentanti dell’Ade e della segreteria CUN di BMTI, nonché i rappresentanti nazionali delle diverse OO.PP. interessate al provvedimento dell’Ade in merito ai codici CUN per segnalare e cercare soluzioni alle criticità emerse.
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Scheda operativa Bando polizze assicurative 2026
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Scadenza domande 15/05/2026
Di seguito si ricordano i requisiti di accesso all’intervento SRB 2026:
2. essere agricoltore in attività;
3. condurre terreni agricoli ricadenti in zone designate ai sensi dell’art. 32, del Reg. (UE) 1305/2013:
SRB01: zone montane
SRB02: zone con altri svantaggi naturali significativi (diverse dalle zone montane)
4. le superfici agricole oggetto di richiesta di indennità devono soddisfare le condizioni disposte dal P.S.P. 2023-2027 e dal DM 23 dicembre 2022, n. 660087, smi, ai fini del riconoscimento dello svolgimento di attività agricola e di attività minima;
5. la richiesta di indennità deve risultare superiore alla soglia minima (SRB01 minimo 2ha, SRB02 minimo 4ha)
Per le aziende che presentano due domande riguardanti entrambe le zone oggetto di svantaggi naturali (montane e non montane), le domande SRB sono comunque accoglibili se la superficie complessivamente richiesta a indennità è pari o superiore a 3 ha.
I “pascoli con tara” sono eleggibili solo nelle aziende che allevano bestiame bovino o ovicaprino o equino. Gli agricoltori che chiedono di riconoscere pagamenti per superfici “pascolo con tara” si impegnano a praticare con animali propri l’attività minima di pascolamento e a mantenere il rapporto UBA/superficie foraggera/anno aziendale minimo a 0,2. Con riguardo alle superfici occupate da castagni, le indennità sono riconoscibili solo per i castagneti in attualità di coltura.
Modulazione del premio:
superficie eleggibile a indennità inferiore o uguale a 20 ha: erogazione del 100% del sostegno/ha di SAU previsto;
– superficie eleggibile a indennità superiore a 20 ha e inferiore o uguale a 30 ha: il sostegno/ha previsto è ridotto del 20% per la superficie eleggibile a pagamento eccedente i 20 ha;
– superficie eleggibile a indennità superiore a 30 ha e inferiore o uguale a 50 ha: il sostegno/ha previsto per la superficie eleggibile a pagamento eccedente i 20 ha e fino a 30 ha è ridotto del 20% e per quella eccedente i 30 ha è ridotto del 30%;
– superficie eleggibile a indennità superiore a 50 ha e inferiore o uguale a 60 ha: il sostegno/ha previsto per la superficie eleggibile a pagamento eccedente i 20 ha e fino a 30 ha è ridotto del 20%, per quella eccedente i 30 ha è ridotto del 30% e per quella eccedente i 50 ha è ridotto del 50%.
Il sostegno non è erogato per superfici eleggibili a indennità eccedenti i 60 ha.
Scadenza 15/05/2026
Per informazioni rivolgersi agli uffici CIA di riferimento.
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Si comunicano alcune informazioni per l’accesso al fondo per la sovranità alimentare zootecnia 2025.
Le aziende ammissibili sono solo quelle con allevamenti bovini da carne o miste con:
1) tipologia produttiva “linea vacca-vitello” di età compresa tra i 6 ed i 24 mesi nati, allevati in Italia e presenti in stalla entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto
2) carni di bovini nati e allevati secondo i Disciplinari del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ) o IGP e presenti in allevamento di età compresa tra i 6 ed i 24 mesi alla data del 31 dicembre 2025, aggiornati in BDN entro la decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto (da bando si intende il 27/03/2026).
Per aderire al bando occorre dimostrare di avere stipulato un contratto triennale di filiera:
a) direttamente tra imprenditore agricolo e impresa di trasformazione/ ingrasso/ macellazione/ commercializzazione
b) Tra cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta e impresa di trasformazione/ ingrasso/ macellazione/ commercializzazione. In questo caso poiché l’imprenditore agricolo non sottoscrive il contratto di filiera direttamente con l’impresa controparte nel contratto, i soggetti intermedi devono rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante la relazione causale tra l’impegno di conferimento dei capi sottoscritto con il produttore agricolo, singolo o associato, e il/i contratto/i con l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione (allegato A).
L’impegno di conferimento dei capi – sottoscritto dall’imprenditore agricolo con la cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta – diventa l’elemento di controllo e di collegamento tra il consorzio/cooperativa nel/i contratto/i di filiera con il/i soggetto/i della trasformazione/ ingrasso/ macellazione/ commercializzazione.
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Il 26 marzo 2026 ISMEA ha pubblicato un bando volto all’ammodernamento dei trattori agricoli.
Il Bando prevede un contributo a fondo perduto in regime DE-MINIMIS per le imprese agricole ed agromeccaniche (soggetti richiedenti) che richiedano l’ammodernamento del mezzo ad officine specializzate (soggetti proponenti). Il contributo massimo erogabile per impresa è di 2.000,00 euro o l’80% della spesa ammissibile. Gli interventi ammessi sono:
1. sistema agevolatore del riposizionamento in configurazione di sicurezza della struttura ROPS a due montanti abbattibile;
2. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui la cintura non sia allacciata;
3. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui l’operatore lasci il posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento;
4. telecamera con sistema di avviso acustico o visivo, che avverta l’operatore in caso di presenza di ostacoli/persone nella zona di lavoro, in particolare in quella posteriore;
5. indicatore di pendenza (inclinometro) per ridurre il rischio di capovolgimento, eventualmente dotato di sistema di rilevamento e avviso in caso di avvenuto capovolgimento.
La presentazione della domanda di contributo dovrà essere fatta dall’impresa agricola o agromeccanica tramite l’officina specializzata che dovrà preventivamente accreditarsi presso il portale ISMEA. Occorrerà presentare una domanda di pre convalida dal 15/04/2026 al 15/05/2026, requisito fondamentale per presentare la domanda di contributo che potrà essere effettuata dal 19/05/2026 al 29/05/2026 con la modalità CLICK DAY.
La domanda dovrà essere corredata di documenti riguardanti l’azienda agricola, il mezzo, il preventivo di spesa ma soprattutto delle centrali rischi.
Se la domanda sarà corretta ed accettata a contributo, l’impresa agricola e l’officina riceveranno una PEC di ammissione al contributo ed entro 180 giorni dovrà rendicontare il lavoro fatto, tramite fattura quietanzata, bonifico ed attestazione permanenza requisiti; il contributo verrà direttamente erogato nel Conto corrente dell’officina. Link del bando https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13567
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Con la pubblicazione della Delibera Num. 369 del 16/03/2026 la Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.
I principali obiettivi operativi che si intendono raggiungere attraverso questa iniziativa sono rivolti a:
-aumentare il valore aggiunto delle produzioni;
-favorire l’innovazione e l’introduzione di tecnologie innovative;
-migliorare i risparmi energetici e l’efficienza energetica globale;
-valorizzare le produzioni di qualità.
Dotazione finanziaria 6.000.000 di euro
L’azione si concretizza nell’erogazione di incentivi, sotto forma di contributi in conto capitale, a fronte di investimenti materiali ed immateriali che siano:
-destinati a migliorare il rendimento globale dell’impresa, a migliorare i risparmi energetici e l’efficienza energetica globale;
-conformi alle norme comunitarie applicabili all’investimento interessato;
-finalizzati a consolidare o aumentare la competitività dell’impresa stessa, con particolare riferimento all’innovazione di processo e/o di prodotto;
Possono essere presentati esclusivamente progetti con durata annuale; il progetto di investimento dovrà essere realizzato entro il 31 maggio 2027 e il pagamento del saldo dovrà avvenire entro il 15/10/2027.
BENEFICIARI
VOCI DI SPESA AMMESSE E TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO
1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento delle attività, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino; Impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo energetico;
2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita per la vendita diretta al consumatore finale e per la degustazione dei vini prodotti dall’azienda;
4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
5. acquisto di software per la gestione delle operazioni di cantina;
6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.
INTENSITA’ DEGLI AIUTI E SUDDIVISIONE DEI FINANZIAMENTI
40 % per le micro, piccole e medie imprese;
20 % per le imprese intermedie;
19 % per le grandi Imprese.
Per partecipare le aziende agricole di base devono possedere al momento della presentazione della domanda 3,50 ha di vigneto come risultante dallo schedario viticolo;
I contributi previsti non saranno cumulabili con altri aiuti di Stato o altre agevolazioni, compresi i crediti di imposta.
Gli investimenti proposti dovranno avere una dimensione minima di euro 10.000,00 ed una dimensione massima di euro 2.000.000,00, pena la non ammissibilità della domanda. Per le imprese agricole la soglia massima è determinata anche in misura proporzionale alla superficie a vigneto calcolando euro 80.000,00 di spesa ammissibile per ettaro di vigneto posseduto
Presentazione domande entro il 14/05/2026 ore 13.00
Per informazioni rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.
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Con la pubblicazione delle Istruzioni Operative N. 24.2026 di AGEA del 16 marzo 2026 sono state aperte le domande per accedere agli Aiuti Nazionali per il Fondo per la Sovranità Alimentare seminativi 2025.
I beneficiari sono le aziende che presentano nel piano colturale 2025 coltivazione di mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero, orzo.
Le imprese richiedenti devono aderire ad un impegno di coltivazione di durata annuale e incrementale rispetto alla media delle superfici dichiarate per la coltura oggetto dell’aiuto, risultante dai piani di coltivazione grafici utilizzati per la domanda unica presentata nei tre anni antecedenti a quello di riferimento dell’impegno stesso. Verrà quindi pagata solo la parte incrementale rispetto alla media del triennio precedente. Sono esclusi dal calcolo della media gli anni in cui il Soggetto beneficiario non ha seminato la coltura oggetto dell’aiuto.
Verrà pagata solo la parte incrementale rispetto alla media del triennio precedente.
Nel caso di un beneficiario che non abbia coltivato quella determinata coltura (mais, proteine vegetali, orzo e frumento tenero) in nessuno dei tre precedenti, il valore medio per quella coltura sarà pari a zero e il richiedente potrà richiedere l’aiuto per l’annualità 2025 e l’incremento è dato dalla totalità della superficie coltivata nel 2025;
Obbligo: sottoscrizione, entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto, di contratti di filiera di durata almeno triennale, ai sensi del DM 22 dicembre 2025 n. 0688617, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o sottoscrizione di contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione / stoccaggio / commercializzazione.
In particolare, il contratto di filiera può essere sottoscritto tra:
a) imprenditore agricolo e impresa di trasformazione/ stoccaggio / commercializzazione; i centri di stoccaggio che effettuano pulitura, essiccazione della granella di granturco e del seme di soia e successiva commercializzazione si riconoscono come imprese di prima trasformazione.
b) cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta e impresa di trasformazione / stoccaggio/ commercializzazione. In questo caso poiché l’imprenditore agricolo non sottoscrive il contratto di filiera direttamente con l’impresa controparte nel contratto, i soggetti intermedi devono rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante la relazione causale tra l’impegno di coltivazione sottoscritto con il produttore agricolo, singolo o associato, e il/i contratto/i con l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione (allegato A).
Determinazione dell’aiuto:
Per la campagna 2025 è concesso un aiuto per ogni ettaro coltivato ed oggetto del contratto pari a:
a) 400 €/ettaro per il mais;
b) 250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia);
c) 300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;
d) 200 €/ettaro per l’orzo.
Alla Domanda di aiuto, in funzione del tipo di Contratto di filiera:
– copia del Contratto di filiera sottoscritto dall’imprenditore agricolo con l’industria nel caso della fattispecie a).
– copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio agrario o l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia contenente i riferimenti al Contratto di filiera, sottoscritto dall’imprenditore agricolo associato (cooperativa, consorzio agrario o Organizzazione di Produttori), nel caso della fattispecie b.
Scadenza:
La domanda di aiuto può essere presentata a partire dal 17 marzo 2026 e fino al 17 aprile 2026.
Per informazioni rivolgersi agli uffici CIA di riferimento.
C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
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