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Cia rilancia le consegne a domicilio

Anche molte aziende di Cia Romagna delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini consegnano a domicilio cibo fresco e sano nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste dal Governo per cercare di contenere la diffusione del Coronavirus. Basta un click.

Area ravennate, questo il link: https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/…/ravenna

Area forlivese-cesenate, questo il link: https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/…/forl%C3%AC

Area riminese, questo il link: https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/…/emi…/rimini

Il sito generale https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/ sempre online, consente a tutti, restando a casa, di acquistare e consumare, ogni giorno, i prodotti freschi della terra, ma anche prelibatezze e piatti della tradizione, con la garanzia di qualità assicurata dagli uomini e dalle donne di Cia.

Bastano pochi secondi per individuare la regione e la provincia d’interesse, l’azienda più vicina e scegliere le materie prime di stagione o i prodotti, che gli agricoltori consegneranno a domicilio. 

Per garantire i consumatori ed evitare le truffe, al momento dell’acquisto, sarà consegnata una parola d’ordine da utilizzare al ricevimento della spesa.

Cia-Agricoltori Italiani offre questo servizio grazie alla collaborazione delle sue associazioni: al femminile (Donne in Campo), giovani (Agia), pensionati (Anp), per la vendita diretta (la Spesa in Campagna) e agrituristica (Turismo Verde).

Annata agraria Cia Romagna 2020 in webinar il prossimo 17 novembre

Saranno con Cia Romagna anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, Denis Pantini di Nomisma e il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani Secondo Scanavino. Per il collegamento alla diretta CLICCA QUI

La presentazione dell’Annata agraria di Cia Romagna edizione 2020 sarà in webinar, versione adeguata al periodo di emergenza Covid-19, e ci si potrà collegare attraverso il canale youtube di Cia Emilia-Romagna.

Nel pomeriggio del 17 novembre 2020, dalle 16.30, saranno con Cia Romagna il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; Denis Pantini, Responsabile agroalimentare Nomisma Spa; Pierluigi Randi, Vice Presidente AMPRO (Associazione Meteorologi Professionisti), Tecnico Meteorologo certificato di Meteocenter; i presidenti regionale e nazionale di Cia, Cristiano Fini e Dino Scanavino.

Il tema sul quale si svolgerà l’approfondimento è: “L’agricoltura di domani, oltre il Covid, verso il Green Deal”.

A fare gli onori di casa presidente e direttore di Cia Romagna, Danilo Misirocchi e Mirco Bagnari, che apriranno i lavori.

Seguirà un breve approfondimento sull’andamento climatico del 2020 da parte del Tecnico Meteorologo Pierluigi Randi.

Sarà poi la volta di una sintetica presentazione dell’andamento dell’agricoltura in Romagna in questo 2020.

Successivamente, a Denis Pantini, Responsabile agroalimentare di Nomisma, il compito di riflettere sui nuovi scenari evolutivi per l’agricoltura italiana e romagnola derivanti dall’impatto che l’emergenza Covid-19 ha avuto e ha sull’agricoltura e in vista anche della realizzazione dei nuovi obiettivi green dell’Unione europea. Fra gli aspetti in approfondimento: i consumi, come sono cambiati e come possono cambiare; il trend dell’export; quali ricadute hanno questi elementi sull’economia regionale e romagnola e un focus sulla produzione romagnola.

Dopo un saluto di Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna, interviene il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Al presidente di Cia nazionale, Secondo Scanavino, sono affidate le conclusioni dei lavori.

La versione integrale del volume sarà consultabile online nel sito di Cia Romagna. Il volume contiene informazioni e previsioni 2020 sui comparti e sulle colture della Romagna (ravennate, forlivese-cesenate e riminese). L’Annata Agraria è realizzata attraverso la consultazione di fonti scritte e orali. Per la ricostruzione dell’andamento dell’anno in corso, i curatori del volume si avvalgono della preziosa collaborazione degli Stacp di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; delle Camere di Commercio della Romagna e di Ravenna; del supporto dei responsabili tecnici e della Segreteria di Cia Romagna e dei numerosi stakeholder del settore intervistati: agricoltori, cooperative, consorzi, enti, esperti dei vari comparti esaminati, compreso andamento meteo e cambiamenti climatici. A tutti un sincero ringraziamento per la grande disponibilità e collaborazione. 

I 100 anni di Primo Petrignani e gli auguri di Cia Romagna

Cia Romagna rivolge il suo augurio, sentito e sincero, a Primo Petrignani per aver raggiunto l’importante traguardo dei cento anni. Primo è il più grande di tre fratelli. Insieme a Giorgio e Terzo, ultranovantenni, Primo è stato il fondatore dell’Azienda agricola “Petrignani e altri” di Fornace Zarattini (Ra), associata Cia. I tre fratelli erano mezzadri (come i loro genitori) e quando il fondo fu messo in vendita – raccontano le figlie di Primo, Silvia e Stefania – ebbero il coraggio di comprarlo, non senza fatica. A quella terra erano strettamente legati, essendo nati tutti e tre lì ed acquistarla era sempre stato il loro sogno. Negli anni gli ettari a seminativi (in particolare grano) aumentarono. Avevano anche un po’ di uva da vino, soprattutto per auto consumo. Primo è soddisfatto dei successi che ha avuto e di quello che è riuscito a fare per la famiglia, della quale è molto contento così come lo è dei nipoti, che lo adorano. I momenti difficili non sono mancati, ma non si è di certo risparmiato pur di portare avanti il lavoro e di crescere la famiglia. Primo dice di essere arrivato a questo importante traguardo perché è sempre stato alle regole, ligio al dovere.  Primo rappresenta un secolo di storia e con le parole i fatti trasmette un prezioso patrimonio di valori e tradizioni alla base della nostra società, circondato dall’amore e dalle cure dei suoi cari.

Estirpo vigneti: anticipata al 17 ottobre la data per procedere

Con determina n. 17067 assunta l’8 ottobre 2020, la Regione ha modificato il termine dal quale sarà possibile estirpare il vigneto inserito in un’intenzione all’estirpo richiesta a contributo nella Misura Ristrutturazione vigneti campagna 2020/2021.
Come noto, il termine precedente indicava la possibilità di avviare le operazioni di estirpazione a partire dal 31 ottobre 2020, mentre con questa determinazione il termine è stato anticipato a sabato 17 ottobre 2020, giorno dal quale i conduttori dei vigneti da estirpare indicati nella comunicazioni di intenzioni all’estirpo inserite nelle domande di aiuto, potranno iniziare a togliere pali, fili  e finanche ad estirpare i ceppi di vite dal terreno. I controlli ex ante sono in corso di esecuzione da parte di tutti i Servizi territoriali e gli uffici di Cia Romagna ricordano che fino al giorno 16 ottobre compreso i vigneti da estirpare indicati nelle comunicazioni di intenzioni all’estirpo e indicati nelle domande di aiuto a Siag non possono essere né estirpati e né essere sprovvisti di pali e fili. I controlli in corso debbono riverificare in campo le caratteristiche tecniche del vigneto: forma di allevamento, sesto di impianto, vitigno, irrigato si/no per accertare che il tutto sia coerente con quanto indicato in schedario e che i  vigneti oggetto di estirpo non siano vigneti abbandonati.
L’eventuale avvio delle operazioni di estirpazione prima del 17 ottobre 2020 comporta la decadenza della domanda di aiuto, se comprendente solo la superficie interessata da estirpo e reimpianto o l’esclusione della relativa superficie, ma non comporta nessuna altra penalità nella Misura ristrutturazione vigneti.

Dal 13 ottobre al via le domande di aiuti per le filiere zootecniche in crisi

Dall’13 al 27 ottobre 2020 sono aperte le domande di richiesta di aiuti per la situazione di aggravamento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, a favore del comparto primario per garantire continuità ed efficienza nelle attività economiche, contenendo gli effetti negativi sulla produzione. Segue un approfondimento. Per maggiori informazioni contattare gli uffici zonali di Cia Romagna.

Il decreto ministeriale del 23 luglio 2020 ai sensi dell’articolo 222 comma 3 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni di legge 17 luglio 2020, n.77 recante l’istituzione del “Fondo emergenziale per le filiere in crisi” definisce i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse.

Applicato già per fondo competitività delle filiere, prevede uno stanziamento che ammonta a 65 milioni di euro per le seguenti filiere:

  • 30 milioni di euro per la filiera suinicola;
  • 4 milioni di euro e per la filiera cunicola;
  • 20 milioni di euro per la filiera delle carni di vitello;
  • 0,5 milioni di euro per la filiera caprina;
  • 8,5 milioni di euro per la filiera ovicaprina;
  • 2 milioni di euro per la filiera del latte bufalino come incremento delle risorse di cui all’articolo 3 comma 3 lettera d) del decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 3 aprile 2020 recante “ Istruzione del Fondo per la competitività delle filiere”.

Il decreto ministeriale disciplina le modalità di concessione dell’aiuto con le medesime finalità:

. favorire la competitività del settore agricolo e agroalimentare;

. favorire lo sviluppo e gli investimenti delle filiere;

. valorizzare i contratti di filiera nel comparto zootecnico;

. migliorare la capacità di auto approvvigionamento, così da garantire scorte che consentano di affrontare situazioni di crisi.

Possono fare richiesta le imprese agricole di allevamento di ovicaprini, vitelli, suini e conigli, nati, allevati e macellati in Italia.

Le imprese richiedenti devono essere in regola con il Durc ( documento unico regolarità contributiva), avere il fascicolo aziendale aggiornato, deve avere IBAN bancario, i capi di cui si dichiarano non devono essere richiesti da più beneficiari, gli allevamenti di cui si richiede l’aiuto non siano richiesti dallo stesso beneficiario per aiuti tra loro non compatibili.

L’aiuto non è concesso :

  • ai soggetti per i quali sono presenti provvedimenti di sospensione dei pagamenti attivi dall’organismo pagatore;
  • alle imprese in difficoltà prima del 31 dicembre 2019, ai sensi del punto 23 del “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dlell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Per gli allevamenti in regola con quanto scritto precedentemente, verranno erogati i seguenti aiuti:

  • Filiera carni di vitello , sono concessi aiuti fino a 110 euro per ogni capo di età inferiore agli 8 mesi macellati nel periodo dal 1° marzo al 30 di giugno 2020, vitelli da carne nati e allevati in Italia come registrato in BDN.
  • Filiera suinicola, sono concessi aiuti fino a 20 euro per ogni capo suino macellato nel periodo dal 1° maggio al 30 giugno 2020,  18 euro per ogni scrofa allevata nel periodo dal 1°gennaio al 30 giugno 2020 , i suini e le scrofe devono essere nati/e , allevati/e in Italia, i suini macellati in Italia, come registrato in BDN
  • Filiera caprini , sono concessi fino a 6 euro per ogni capretto macellato nel periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020, capretti nati, allevati e macellati in Italia come registrato in BDN.
  • Filiera ovicaprini , sono concessi aiuti fino a 3 euro per ogni pecora e/o capra allevata nel periodo dal 1° maggio al 30 giugno 2020, pecore e/o capre nate, allevate in Italia, come registrato in BDN.
  • Filiera cunicola, sono concessi aiuti fino a 1 euro per ogni capo macellato nel periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2020, per conigli nati , allevati e macellati in Italia, come registrato nella BDN dagli stessi macelli .

Tutti i richiedenti devono risultare detentori o proprietari di un allevamento attivo, come riportato in BDN.

Per informazioni contattare gli uffici zonali di CIA Romagna.

Antonio Bonelli – Responsabile Zootecnico Cia Romagna

 

Fattorie aperte – Anche aziende Cia Romagna

Ci sono anche le associate Cia Il Giardino delle erbe (Casola Valsenio, Ra), Il Pagliaio (località Monte Finocchio, Mercato Saraceno, FC) e Ca’ Poggio (Sogliano al Rubicone, FC) fra le aziende aderenti a Fattorie Aperte 2020 nelle domeniche 11 e 18 ottobre. L’iniziativa, molto attesa dopo l’annullamento dell’edizione di maggio di Fattorie Aperte a causa del Covid-19, si collega alla Giornata mondiale dell’alimentazione che ricorre ogni anno il 16 ottobre, il cui tema quest’anno è Coltivare, nutrire, preservare. Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro. “Vieni a scoprire dove nasce il tuo cibo” è il tema delle giornate, in cui le aziende apriranno le loro porte per visite, passeggiate, laboratori e attività ludiche per adulti e bambini, degustazioni. Le realtà partecipanti proporranno diverse opportunità per meglio conoscere il territorio e il suo patrimonio agroalimentare, oltre a prevedere momenti di riflessione sull’importanza di comportamenti consapevoli e sostenibili. Per tutte le attività, è obbligatoria la prenotazione alle singole sedi.
Maggiori informazioni

Agriturismo e rilancio aree interne

Assemblea Turismo Verde Cia nell’ambito de’ “Il Paese che vogliamo”

“L’agriturismo per il rilancio delle aree interne” al centro dell’annuale assemblea di Turismo Verde, l’Associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani. Appuntamento, in modalità webinar, mercoledì 7 ottobre alle 10:30.  Il focus tematico promosso dall’incontro nazionale, rientra nel progetto Cia “Il Paese che Vogliamo”.

Moderata dal giornalista specializzato in montagna, natura e avventura, Stefano Arditol’Assemblea avrà inizio con la relazione del presidente nazionale di Turismo Verde-Cia, Giulio SparascioInterverranno a seguire: Marco Brogna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Giovanni Cannata, presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; Carlo Hausmann, direttore Generale Agrocamera ed esperto di agriturismo; Renzo Iorio, amministratore delegato e Direttore Generale NUGO S.p.A. – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Il dibattito dalle 12avvierà i lavori alla fase conclusiva con l’intervento della ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova e del presidente nazionale Cia, Dino Scanavino. 

Clicca qui per il programma e per sapere come effettuare il collegamento.

Le Associazioni economiche contrarie al commissariamento della Camera di Commercio di Ravenna

Dal Governo uno schiaffo ingiustificato al mondo delle imprese

La nota stampa di Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, ConfimiRomagna, Confindustria, Copagri 

Con l’emanazione del Decreto Legge 14 agosto 2020, noto come “Decreto Agosto”, il Governo ha paradossalmente sancito il commissariamento della Camera di Commercio di Ravenna solo perché ha meno di 75.000 imprese iscritte. Uno schiaffo ingiustificato al mondo produttivo che viene privato di una istituzione capace, negli anni, di ottimizzare risorse e costi per offrire sempre più servizi di eccellente qualità.

La Camera di Commercio di Ravenna ha un bilancio solido e in equilibrio.

  • 7 milioni e mezzo di euro i contributi erogati dalla Camera di Commercio alle imprese tra il 2015 e il 2020 per accompagnarle, insieme alle associazioni economiche, nell’attuazione di progetti di crescita e di sviluppo.
  • 2 milioni di euro i contributi erogati nel solo periodo del lockdown per sostenere le imprese nello sforzo di resistenza.
  • 10 milioni di euro il valore delle partecipazioni (tra cui Sapir, OMC e il Parco della Salina di Cervia) detenute dalla Camera di Commercio per la valorizzazione delle eccellenze produttive ravennati e il cofinanziamento di progetti di sviluppo locale.
  • 15 i giorni medi per il pagamento dei fornitori.
  • 2,6 giorni (a fronte dei 5 previsti dalla legge) i tempi medi di evasione delle pratiche del Registro imprese, un vero e proprio “cassetto digitale” dove oggi le oltre 40.000 aziende ravennati possono consultare attraverso un’apposita App i propri documenti.
  • Gli amministratori camerali, espressione delle diverse categorie economiche, svolgono gratuitamente un ruolo pubblico. Un impegno che comporta responsabilità delle quali si risponde anche personalmente, mai venuto meno neanche in questi drammatici mesi di emergenza sanitaria ed economica.
  • La Camera di Commercio appartiene alle imprese. Nessun altro può indicarle le priorità da seguire. E’ questa la sua forza, è questo il patrimonio che abbiamo tutti il dovere di custodire gelosamente.

 

 

Incontro con i candidati a sindaco di Faenza

Lunedì 14 settembre nella sede territoriale faentina di Cia Romagna si terrà l’incontro fra i rappresentanti dell’organizzazione e i quattro candidati a sindaco per il Comune di Faenza (Paolo Cavina, Roberto Gentilini, Massimo Isola, Paolo  Viglianti). Per Cia Romagna saranno presenti Stefania Malavolti, presidente territoriale per il comprensorio faentino, e Samuele Amadei, responsabile di zona. Nell’occasione Cia presenterà ai candidati il documento politico-programmatico con le priorità per il settore agricolo.

Cia: Cibus Forum e Macfrut Digital, doppio appuntamento

3 SETTEMBRE 2020 – CIA AL CIBUS FORUM
Cia partecipa a Cibus Forum 2020 “Food & Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione” in programma il 2 e il 3 settembre per iniziativa di Fiera Parma con la collaborazione di Federalimentare. Il presidente nazionale, Dino Scanavino, sarà alla tavola rotonda della Sessione 3: “Come si modificano i rapporti di filiera: valenza strategica e prospettive future per l’agroalimentare”, giovedì 3 settembre, dalle 10:45 alle 12:45. L’evento in fiera sarà trasmesso anche in diretta streaming. Leggi tutto
Programma Cibus Forum

8 SETTEMBRE 2020 – CIA AL MACFRUT DIGITAL 2020, WEBINAR SU ORTOFRUTTA ITALIANA E GREEN DEAL UE 
Cia al Macfrut Digital è promotrice dello spazio virtuale di confronto dal titolo “L’ortofrutta italiana sulla strada del Green Deal: Pac, innovazione e chimica verde” in agenda nella giornata inaugurale di martedì 8 settembre dalle 11 alle 12.00.
Dal 25 agosto è possibile effettuare la registrazione al webinar accedendo alla sezione “forum tecnici” del sito www.macfrutdigital.com
All’incontro, dopi i saluti e l’introduzione di Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna, interverranno: Joao OnofreDg Agri su “Le politiche europee per il settore alla luce del Green Deal”Ersilia Di TullioNomisma con un focus che tenterà di rispondere all’interrogativo “L’ortofrutta italiana e la transizione verde: a che punto siamo?”. “Obiettivo sostenibilità: le opportunità della chimica verde” sarà, invece, il tema della relazione di Sofia Mannelli di Chimica verde Bionet. A concludere l’incontro in videoconferenza, il presidente nazionale di CiaDino Scanavino. Per approfondire le caratteristiche di Macfrut Digital 2020 clicca qui

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