BOLOGNA – È l’esito del bando nazionale 2021 in applicazione del regime europeo. Le piantumazioni entro i prossimi tre anni. Tra i criteri per le assegnazioni, priorità alle aziende biologiche. Il vigneto Emilia Romagna, quindi, cresce e guadagna terreno, in particolare, la viticoltura bio.
BOLOGNA – Riso, frutta, mercatini agroalimentari, sicurezza delle aziende agricole, agricoltura di precisione, piani di controllo degli animali selvatici sono tra le misure per il comparto agroalimentare che la Regione Emilia Romagna vuole sostenere. Un quadro di investimenti illustrato in questi giorni dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.
Sabato 2 ottobre convegno a Parma della Associazione pensionati Anp Cia dal titolo “Cultura del territorio: storia, paesaggio e trasmissione del sapere” presso l’Auditorium Paganini
L’evento, realizzato in occasione della 25° festa del pensionato, verrà trasmesso anche in streaming (https://youtu.be/t6lJ01jfeTE)
C’è una campagna che si trasforma e che disegna paesaggi diversi: le colture e le stagioni danno valore aggiunto al territorio, tutto, di cui gli agricoltori sono custodi e conoscitori: il paesaggio è cultura ambientale e i produttori agricoli sono da tempo testimoni e conoscitori di una storia millenaria. Sono queste le tematiche che verranno affrontate sabato 2 ottobre all’auditorium Paganini di Parma in occasione della festa regionale dell’Anp, Associazione pensionati Cia e del convegno “Cultura del territorio: storia, paesaggio e trasmissione del sapere”.
La giornata inizierà alle 9.45 con la proiezione di un video sulle trasformazioni del paesaggio e dell’ agricoltura. A seguire il congresso con esponenti del mondo culturale e accademico e esponenti locali e nazionali della Cia, tra cui il presidente nazionale Dino Scanavino. Parteciperanno, tra gli altri il prof. Rossano Pazzagli, direttore della scuola di paesaggio Emilia Sereni e Lorenza Bolelli, responsabile dei beni architettonici e ambientali del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna. Introdurrà l’incontro il presidente dell’Anp regionale, Pierino Liverani e interverrà il presidente Cia Emilia Romagna Cristiano Fini .
Dal 1° ottobre entrano in vigore le misure previste dalle DGR, n. 33/2021 e n. 189/2021approvate nei mesi di gennaio e febbraio scorsi. Le misure approvate sono le seguenti: prolungamento fino al 30 aprile del periodo di attuazione delle misure strutturali ed emergenziali, precedentemente fissato dal 1° ottobre al 31 marzo; introduzione di un meccanismo di attivazione dei provvedimenti che comporti l’adozione preventiva dei norme limitative.
Nell’anno della presidenza italiana del G20, in occasione della riunione dei Ministri dell’Agricoltura svolta a Firenze da 16 al 18 settembre, anche Cia-Agricoltori Italiani era presente per una tre giorni ricca di eventi, incontri e contatto diretto con le aziende agricole della Spesa in Campagna.
Importante novità in campo assicurativo per tutti gli apicoltori. È stato, infatti, sottoscritto un accordo per predisporre un programma assicurativo che offrirà la tutela dell’attività apistica per diverse categorie di rischio.
ROMA – Dopo anni d’attesa, è stata approvata il 20 maggio dal Senato la Legge italiana sull’agricoltura biologica, uno strumento normativo fondamentale per supportare la transizione agroecologica e permettere di allineare l’Italia agli obiettivi ambiziosi del green deal europeo e delle strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030, che puntano a triplicare la superficie coltivata a biologico e a ridurre del 50% l’uso di pesticidi e antibiotici e del 20% quello dei fertilizzanti entro il 2030.
BOLOGNA – Gelate primaverili: al via il nuovo bando da quasi 6,5 milioni di euro per prevenire i danni alle produzioni frutticole. I produttori potranno fare le domande sul portale Agrea fino al 19 novembre 2021 e gli aiuti saranno pari al 70% del costo dell’investimento ammesso. Priorità verrà data a giovani imprenditori e alle aziende agricole con coltivazioni più suscettibili alle gelate.
Roma – Dal lockdown al pieno rilancio, ma non prima del 2022. Dopo l’anno della pandemia, che è costato al settore un crollo medio dei fatturati del 15% (tutti i dati sono fonte dell’Ufficio Studi Cia e dell’Osservatorio Uiv), il vino made in Italy ha innescato la risalita e, per fine 2021, è atteso un rimbalzo del 9%. Per tornare ai livelli pre-Covid, vale a dire a quei 13 miliardi di euro di valore alla produzione del 2019, la strada da fare è, però, ancora lunga.